SKI ALP 3
STORIA DELLA MANIFESTAZIONE

Il Rally della Presolana nasce nel 1977, mantenendo tale formula (rally) per 29 edizioni.

L’albo d’oro vede primeggiare nella prima edizione De Gasperi ( padre del campionissimo di corsa in montagna Marco) insieme con Maiori (Astoria Bormio), ai quali seguono nel 1978 i mitici atleti di casa, Benzoni – Zanoletti (CAI Clusone). Nel 1979 toccano a Premana  gli onori della ribalta con Codega – Fazzini e l’anno seguente al CAI Gazzaniga con Torchitti - Verzeroli.

Dopo un anno di stop (mancanza di neve), inizia il dominio di Gianola – Gianola (Centro Sportivo Premana) che vincono cinque edizioni, contrastati in modo efficace solo dal successo ottenuto nel 1984 e nel 1988 dalla fortissima coppia di Lizzola Piffari – Semperboni.

Nel 1989 è valevole come Campionato Italiano (due giorni di gara) e il titolo viene aggiudicato ai trentini De Nardin – Zanon , anche se il Rally vede al primo posto assoluto la squadra cecoslovacca Galfy – Galfy, autori di una discesa libera da brivido lungo il “Canale della Guaita” sul versante nord della Presolana. Seguono nel 1990 i bresciani Ferri –Ferri e nel 1991 la celebre coppia Greco –Meraldi.

Negli anni novanta, sotto l’impulso di atleti come appunto Greco e Meraldi (che sperimentano soluzioni innovative) e di aziende leader nel settore, si intraprende in modo sempre più efficiente la ricerca della leggerezza nel materiale tecnico.

Tornando alla cronaca, nel 1992 è lo Sci Club Gromo con Negroni – Piffari (discesisti sopraffini) a vincere, mentre nel 1993 da Sondalo arriva il duo Baretto –Baretto.

A sorpresa nel 1994 la coppia di casa Filisetti – Trussardi, grazie ad una discesa arrischiata sul pendio dello Scanapà, si prende una grossa soddisfazione, per lasciar posto, l’anno dopo, alla comparsa di una delle coppie più forti del panorama internazionale, entrata poi nella storia dello sci alpinismo agonistico: Boscacci – Murada (Polisportiva Albosaggia). I due forti atleti sondriesi, dopo un anno di pausa che ravvisa il successo della Gendarmeria Austriaca con Harrer - Schweinberger, rivincono nel 1997, confermandosi per l’ennesima volta campioni italiani della specialità.

Direttamente dalla Valtartano nel 1998 arrivano Bulanti – Gusmeroli a dettar legge sulle pendici della Presolana, affermando il valore di quella piccola valle nell’ambito del nostro sport.

A seguire, per tre anni consecutivi (1999, 2000, 2001), dominano gli austriaci Ilg – Schweinberger , campioni soprattutto nella tecnica di discesa.

Nel 2002 Filisetti – Tomasoni (Sci Club 13 Clusone) si aggiudicano il Rally e si confermano per il secondo anno consecutivo campioni italiani. Le affermazioni per il sodalizio baradello continuano nel 2003 con Scandella – Zamboni, nel 2004 con Benzoni – Filisetti e nel 2005 con Filisetti – Zamboni.

La conclusione di un ciclo, l’ultima edizione del Rally nel 2006, porta il sigillo della già citata coppia Boscacci – Murada, che plausibilmente, pur nelle differenti situazioni storiche  difficili da confrontare, ha raffigurato la più alta rappresentazione dello Sci Alpinismo “formula rally”.

Nel nuovo millennio si sono attestate in modo sempre più convincente, nel contesto nazionale e internazionale, le Gare, con le loro nuove regole e caratteristiche: partenza in linea, percorso vario (salite, discese, tratto tecnico con sci nello zaino) e classifica determinata dal semplice tempo finale di percorrenza. Gare inizialmente a coppie, poi anche individuali, vanno in breve sperimentando anche nuove tipologie quali le Vertical e le Staffette, nell’intento di rendere sempre più spettacolare e fruibile al pubblico la disciplina. Obiettivi che anche l’ISMF (International Ski Mountaineering Federation) ha perseguito brevettando la formula Sprint che potrebbe, ci si augura, proiettare nei prossimi anni lo Sci Alpinismo nel contesto Olimpico.

Lo Sci Alpinismo agonistico si sta evolvendo e dimostra la sua vitalità con la comparsa di nuove categorie giovanili (Cadetti – Juniores – Espoir) e con  una presenza femminile sempre più importante, segno che il futuro di questo sport  sarà sempre più …giovane e roseo!